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Anello panoramico del Monte Panarotta: un'escursione indimenticabile in Valsugana

Questa affascinante escursione circolare sul Monte Panarotta, situato nella pittoresca Valsugana in Trentino, è un'opportunità imperdibile per gli amanti della montagna. Il percorso offre panorami spettacolari su valli e cime circostanti, con un'attenzione particolare agli impatti della tempesta Vaia del 2018. L'itinerario, che parte da Vetriolo, conduce attraverso paesaggi invernali trasformati, fino a culminare con l'ammirazione della "Lupa del Lagorai", un'opera d'arte creata con il legno recuperato dalla tempesta, simbolo di resilienza e rinascita.

Scopri la Valsugana: un viaggio tra natura, arte e storia

La Valsugana: un gioiello tra laghi e montagne

Nella stagione invernale, il rigore climatico tipico delle vallate alpine si attenua grazie alla presenza di specchi d'acqua, come i laghi di Caldonazzo e Levico, che caratterizzano la splendida Valsugana in Trentino. Levico Terme, una delle località turistiche più rinomate della zona, si affaccia sull'omonimo lago ed è circondata da maestose catene montuose, tra cui il Lagorai.

Monte Panarotta: il cuore del Lagorai

Tra le numerose proposte per gli appassionati di montagna invernale, spicca il percorso ad anello che abbraccia il Monte Panarotta. Questa vetta, che si erge a 2.002 metri, rappresenta la cima meridionale più significativa del gruppo del Lagorai, una catena montuosa che si estende per ben 70 km, dal Passo Rolle fino alle propaggini del Monte Calisio.

La tempesta Vaia e la trasformazione del paesaggio

Il Lagorai è una regione montana ancora poco urbanizzata, dove la natura regna sovrana. Tuttavia, nell'ottobre 2018, la devastante tempesta atlantica Vaia ha modificato profondamente il paesaggio, abbattendo milioni di alberi e ridisegnando intere foreste. L'escursione, con partenza da Vetriolo, offre l'occasione di osservare in prima persona i segni di questa trasformazione, ammirando al contempo i panorami invernali che si aprono dal Panarotta, spaziando su valli e vette del Trentino.

Dettagli tecnici e percorso dell'escursione

L'itinerario ha inizio a Vetriolo (TN) con un dislivello di +470 metri e una durata stimata di circa 4 ore, classificato con difficoltà "E" (escursionistica). Si procede lungo una strada forestale in direzione ovest per circa 1,3 km, costeggiando abitazioni e baite, immergendosi gradualmente nella vegetazione. Il sentiero, ampio e ben tracciato, sale con una pendenza costante per i primi 100 metri di dislivello, per poi raggiungere un tornante che segna l'inizio della risalita sul versante opposto del Panarotta, proseguendo con tornanti in direzione est.

I segni della tempesta Vaia e l'ascesa agli impianti

Fino a pochi anni fa, questa parte del percorso era caratterizzata da un bosco denso. Oggi, invece, si possono osservare con chiarezza gli impatti della tempesta Vaia, con pochi alberi superstiti e numerose radici affioranti che testimoniano la forza distruttiva dell'evento. Dopo 1,7 km, a quota 1.720 metri, la vegetazione si dirada, lasciando spazio a un tratto rettilineo di circa un chilometro che conduce agli impianti di risalita del Panarotta a 1.800 metri di altitudine.

Panorami spettacolari e la Lupa del Lagorai

Superati gli impianti, il sentiero si addentra brevemente nel bosco per poi raggiungere, dopo altri 700 metri e un tratto in salita, il punto più elevato dell'itinerario a 1.890 metri. Da qui, inizia una discesa costante di 1,5 km che regala una vista panoramica mozzafiato verso nord-ovest, dominata dalla maestosa catena delle Dolomiti di Brenta. Si raggiunge la località La Bassa (1.834 m), un ampio colle che collega il Panarotta con la cresta del Fravort (2.347 m).

La discesa verso Valsugana e l'incontro con l'arte

Proseguendo verso destra in discesa, lungo il versante del Panarotta che si affaccia sulla Valsugana, dopo circa 1 km si arriva a Malga Masi (1.720 m), situata al centro di una radura. Il percorso continua per un chilometro nel bosco, per poi aprirsi completamente sulla Valsugana, con la vegetazione che si dirada. Dopo un ulteriore chilometro e mezzo, si giunge alla celebre Lupa del Lagorai, una magnifica scultura di Marco Martalar, alta 6 metri e realizzata con il legno recuperato dalla tempesta Vaia, a quota 1.600 metri. L'ultimo tratto, in leggera discesa, conduce al punto di lancio del parapendio, di fronte ad alcune strutture turistiche, e infine al punto di partenza.

Arte Sella: un connubio unico tra natura e creatività

Nel comune di Borgo Valsugana, in Val di Sella, si trova un luogo dove arte e natura si fondono indissolubilmente: Arte Sella. Da oltre trent'anni, artisti internazionali creano installazioni artistiche utilizzando principalmente materiali naturali. Queste opere sono concepite per evolvere e interagire con l'ambiente circostante, offrendo un'esperienza museale all'aperto che si snoda lungo un percorso naturalistico. Arte Sella trasmette un messaggio potente e significativo sulla possibile armonia tra l'uomo e l'ecosistema.

Indicazioni stradali per Vetriolo

Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario, si esce dall'autostrada del Brennero al casello Trento Sud, si imbocca la superstrada della Valsugana fino a Levico, per poi proseguire sulla provinciale che porta prima a Vetriolo Terme e successivamente a Vetriolo. È possibile parcheggiare l'auto nel piccolo borgo, in un'area appositamente dedicata tra gli alberi.

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