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Avventura Invernale: Ciaspolata al Rifugio Tuckett nel Gruppo del Brenta
Questa affascinante escursione invernale ci conduce attraverso la suggestiva Alta Vallesinella, cuore pulsante delle Dolomiti di Brenta, fino allo storico Rifugio Tuckett. Il percorso, ideale per chi cerca un'esperienza immersiva nella natura e nella storia alpina, è accessibile a escursionisti con una preparazione fisica intermedia. L'itinerario non solo offre panorami spettacolari sul massiccio della Presanella e sulle vette del Brenta, ma permette anche di esplorare le caratteristiche geologiche e climatiche uniche di questa regione, arricchite dalle vicende dei pionieri dell'alpinismo. Inoltre, un'interessante digressione culturale porta alla scoperta della chiesa di San Vigilio a Pinzolo, con i suoi celebri affreschi della Danza Macabra, rendendo questa giornata in montagna un connubio perfetto tra avventura e cultura.
Dettagli dell'Itinerario: Ciaspolata al Rifugio Tuckett
Partendo dalla località di Vallesinella, situata a 1.513 metri di quota, nei pressi della rinomata Madonna di Campiglio (Trento), ha inizio un'indimenticabile ciaspolata che promette di svelare la maestosità delle Dolomiti di Brenta. Il dislivello da affrontare è di circa 750 metri, distribuiti su un percorso che richiede circa 5 ore tra andata e ritorno, classificato con difficoltà EE (Escursionisti Esperti).
Dopo aver lasciato il parcheggio di Vallesinella, si intraprende il sentiero SAT 317, che subito attraversa il torrente Sarca di Campiglio per poi addentrarsi in un bosco denso di conifere e faggi. La progressione iniziale è dolce, ma dopo aver incrociato una strada forestale, la pendenza si fa più marcata, con una serie di tornanti che facilitano l'ascesa.
In circa un'ora di cammino, si raggiunge il Rifugio Casinei (1825 m). Proseguendo, il sentiero si snoda in un'area più ombreggiata, ai piedi delle imponenti Cime dei Casinei, prima di emergere gradualmente dal bosco di larici. Qui il paesaggio si trasforma, assumendo un carattere decisamente alpino, con grandi massi erratici e ampi pendii che conducono sotto i bastioni del Castelletto Inferiore.
Con una salita costante, si arriva infine al Rifugio Tuckett – Quintino Sella, posizionato su un'evidente base rocciosa a 2257 metri. Questo complesso è costituito da due strutture distinte, erette all'inizio del XX secolo da diverse associazioni alpinistiche, testimoniando l'intensa attività alpinistica dell'epoca nel Gruppo di Brenta. Dal rifugio, si apre un vasto panorama che abbraccia il massiccio della Presanella e le principali cime del Gruppo di Brenta, tra cui Cima Brenta, Crozzon di Brenta e Cima Tosa, oltre alla Val di Tuckett e l'Alta Val Rendena.
Prima o dopo l'escursione, si consiglia una visita al centro di Pinzolo, la località principale della Val Rendena. Qui si trova la chiesa di San Vigilio, un edificio di origine medievale famoso per i suoi affreschi esterni del XV secolo, attribuiti a Simone Baschenis, che raffigurano la suggestiva Danza Macabra, un monito sulla caducità della vita. La chiesa custodisce anche decorazioni e arredi di epoche successive, offrendo uno spaccato della storia religiosa e comunitaria della valle.
Per raggiungere Vallesinella, da Madonna di Campiglio si seguono le indicazioni per circa 4 km. Durante i mesi invernali, l'accesso stradale è limitato da una sbarra, rendendo il parcheggio in loco inaccessibile e la ciaspolata inizia direttamente dalla sbarra. In altre stagioni, l'accesso potrebbe essere regolamentato o servito da un servizio navetta da Madonna di Campiglio. Si raccomanda di verificare sempre in anticipo le condizioni della strada e le modalità di accesso.
Riflessioni sull'Importanza della Montagna Invernale
Questa escursione al Rifugio Tuckett, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, ci ricorda l'importanza di valorizzare e preservare gli ambienti montani, specialmente in inverno. La pratica della ciaspolata offre un modo unico per connettersi con la natura, apprezzando il silenzio e la maestosità dei paesaggi innevati. È un invito a riscoprire il ritmo lento del cammino, lontano dalla frenesia quotidiana, e a riflettere sul profondo legame tra l'uomo e la montagna. Inoltre, la presenza di rifugi storici come il Tuckett e di gioielli culturali come la chiesa di San Vigilio, ci ricorda come la montagna non sia solo un luogo di sport e avventura, ma anche un custode di storie, tradizioni e opere d'arte che meritano di essere conosciute e tramandate. Questa esperienza ci spinge a promuovere un turismo consapevole e rispettoso, capace di sostenere le comunità locali e di proteggere la fragilità di questi ecosistemi unici, assicurando che le generazioni future possano continuare a godere di tali meraviglie.
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