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Chiusura della Ferrata delle Scalette: L'Appello Accorato del Soccorso Alpino per la Sicurezza in Montagna
L'incanto delle montagne, specialmente nel fervido periodo estivo, attira un numero sempre crescente di esploratori. Tuttavia, questa fascinazione deve essere equilibrata da un profondo senso di rispetto, sia per l'ambiente circostante che per la propria incolumità. L'approccio sicuro alle vette non inizia al momento di indossare gli scarponi, ma molto prima, tra le mura domestiche, con una meticolosa pianificazione. Una preparazione consapevole impone la valutazione attenta di ogni elemento del percorso scelto: dati tecnici quali lunghezza, dislivello, esposizione e, soprattutto, la verifica della reale praticabilità dei tracciati. Sentieri soggetti a restrizioni temporanee o a divieti assoluti di transito, dovuti a dissesti idrogeologici o alla protezione della fauna selvatica, richiedono un'unica risposta: il rigoroso rispetto delle indicazioni. È questo il fermo monito lanciato dal Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, che, con un accorato appello alla responsabilità individuale, sottolinea la situazione critica di un itinerario specifico della Val di Fassa: il celebre sentiero delle Scalette.
La Situazione Critica della Via Ferrata delle Scalette
In seguito alla riapertura di percorsi cruciali verso il Rifugio Vajolet e il Rifugio Antermoia, precedentemente compromessi da smottamenti, il Soccorso Alpino Trentino ha diramato un'esortazione pressante: attenersi scrupolosamente alle normative vigenti. L'attenzione è puntata, in particolare, sul divieto di transito che interessa il sentiero SAT E583 – Ferrata delle Scalette. Questo percorso, in parte attrezzato, disegna un anello suggestivo che da Gardeccia attraversa il Cògol del Larsech, per poi ascendere al Rifugio Antermoia attraverso il Passo di Laussa. La discesa, per completare l'itinerario circolare, prevede il passaggio dal Rifugio Passo Principe e l'incantevole Valle del Vajolet. Il divieto di accesso è in vigore dal 23 luglio 2024, data di un imponente distacco roccioso dal Gruppo del Larsec, tra la Pala di Mesdì e il Gran Cront, che ha interessato una porzione del sentiero. La persistente instabilità della zona, caratterizzata dalla presenza di ulteriori massi precari, ha indotto il sindaco di Sèn Jan de Fascia a emettere un'ordinanza di chiusura immediata, tuttora attiva. Nonostante la chiarezza del divieto, la prima parte dell'estate 2026 ha visto il Soccorso Alpino impegnato in numerosi interventi per recuperare escursionisti rimasti bloccati lungo la Ferrata delle Scalette.
Incidenti Recenti e il Richiamo del Soccorso Alpino
Il 13 luglio scorso, due giovani escursionisti partiti dal Rifugio Antermoia si sono ritrovati in una situazione di blocco all'interno di un canalone instabile, a circa 1.930 metri di altitudine, proprio nel punto colpito dalla frana di due anni fa. Uno di loro ha riportato lievi contusioni al ginocchio. Per riportarli a monte in sicurezza, è stato necessario l'intervento via terra di quattro operatori della Stazione Centro Fassa. Un episodio simile si è verificato il 31 luglio, quando ben dieci persone sono rimaste bloccate lungo la ferrata interdetta a causa del repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche. Anche in questa circostanza, sebbene non si siano registrate emergenze sanitarie gravi, sei soccorritori hanno dovuto affrontare il percorso a piedi per scortarli a valle. «È di massima importanza rispettare i divieti», ha ribadito il Soccorso Alpino Trentino, «non solo per salvaguardare la propria incolumità, ma anche quella degli operatori che, con spirito di volontariato, dedicano il loro tempo ad assistere gli escursionisti in difficoltà». L'appello rivolto a tutti coloro che frequentano la montagna è quello di armarsi di «buon senso», un attributo essenziale per vivere la natura alpina in piena sicurezza e armonia. Il rispetto delle regole e una pianificazione accurata sono la chiave per godere appieno delle meraviglie montane, evitando rischi inutili e garantendo la sicurezza di tutti.
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