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Dobbiaco: La Capitale dello Sci di Fondo si Prepara a un Inverno di Grandi Eventi

Il cuore pulsante dello sci di fondo, Dobbiaco, si appresta a vivere un inverno eccezionale, ospitando una triade di appuntamenti di risonanza internazionale. La presentazione ufficiale, avvenuta nel suggestivo contesto del Grand Hotel, ha delineato un calendario ricco di sfide e celebrazioni. Tra la fine di dicembre e la metà di gennaio, le piste innevate dell'Alto Adige saranno teatro del prestigioso 20° Tour de Ski, della storica 50ª 3 Zinnen Ski-Marathon e della quasi cinquantennale 49ª Granfondo Dobbiaco-Cortina. Questi eventi non solo testimoniano la profonda tradizione sportiva della regione ma evidenziano anche l'impegno costante della comunità e delle organizzazioni locali nel promuovere lo sport invernale, trasformando Dobbiaco in un polo d'attrazione globale per gli amanti dello sci di fondo.

Dobbiaco Illumina l'Inverno con Tre Grandi Manifestazioni di Sci di Fondo

La pittoresca Dobbiaco si prepara a inaugurare una stagione invernale indimenticabile, rafforzando la sua reputazione di epicentro dello sci di fondo. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il magnifico Grand Hotel, sono stati illustrati i dettagli di tre eventi di risonanza che animeranno le sue rinomate piste. Il programma si aprirà con la ventesima edizione del Tour de Ski, in programma dal 28 dicembre al 1° gennaio. Questa competizione di livello mondiale, per la quattordicesima volta ospitata da Dobbiaco e per la terza consecutiva come Grand Opening, introdurrà l'innovativa prova Heat Mass Start di 5 Km il 31 dicembre, promettendo un inizio di stagione avvincente. Il Sindaco di Dobbiaco, Martin Rienzner, ha sottolineato l'importanza di questi appuntamenti per il territorio, lodando il lavoro instancabile dei volontari e delle forze armate che rendono possibile un'organizzazione così complessa in tempi ristretti.

A seguire, il 10 e 11 gennaio, si celebrerà la 50ª 3 Zinnen Ski-Marathon, la maratona di sci di fondo più antica dell'Alto Adige. L'evento proporrà due format collaudati: il sabato vedrà gli atleti cimentarsi su distanze di 60 Km o 30 Km in tecnica classica, con partenza dalla Val Fiscalina e arrivo a Villabassa; la domenica sarà dedicata alla Prato Piazza Mountain Challenge, una prova di 30 Km in tecnica libera. Il vicepresidente del Comitato Organizzatore, Eugenio Rizzo, ha anticipato un "evento revival" in piazza a San Candido per celebrare questo anniversario speciale, con l'arrivo della pista previsto nel cuore di Villabassa, circondato dalla cornice mozzafiato delle Dolomiti, Patrimonio UNESCO. Karl Walder, un veterano che ha partecipato a tutte le edizioni, ha ricordato le origini della manifestazione, un tempo nota come Pustertaler, e l'evoluzione della sua passione per lo sci di fondo, che lo riempie di gioia nel vedere tanti giovani abbracciare questo sport.

Il trittico si concluderà il 17 e 18 gennaio con la 49ª Granfondo Dobbiaco-Cortina, a un soffio dal mezzo secolo di storia. La gara di sabato, su un tracciato di 42 Km in tecnica classica, sarà valida come tappa delle Ski Classics Challengers, mentre quella di domenica, di 35 Km in tecnica libera, assegnerà i titoli del Campionato Italiano e sarà tappa di Coppa Italia Amatori e Master FISI. Il presidente del comitato organizzatore, Herbert Santer, ha spiegato che, a causa della concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la partenza avverrà dall'aeroporto militare e la gara farà un giro di boa a Passo Cimabanche, senza raggiungere il centro di Cortina. Nonostante le sfide legate all'anticipo delle date, il supporto ricevuto si è rivelato prezioso e inestimabile. Dobbiaco si afferma così come una meta imprescindibile per gli appassionati di sci di fondo, grazie all'eccellenza delle sue piste, alla dedizione delle sue persone e ai panorami che tolgono il fiato.

Questi eventi non sono solo competizioni sportive, ma veri e propri catalizzatori di cultura, turismo e passione. L'impegno e la dedizione dimostrati dalla comunità di Dobbiaco e dagli organizzatori ci ispirano a riflettere sul valore della perseveranza e della collaborazione. In un'epoca in cui spesso si cercano scorciatoie, la celebrazione di anniversari così significativi come la 50ª Ski-Marathon ci ricorda che la vera grandezza si costruisce con il tempo, la costanza e la capacità di innovare pur mantenendo salde le proprie radici. Che si tratti di un volontario che impara le basi dello sci di fondo per poi guidare un comitato organizzatore, o di un atleta che non ha mai saltato un'edizione in cinquant'anni, queste storie ci insegnano che la passione autentica può superare ogni ostacolo e infondere vitalità in un'intera comunità. Dobbiaco non è solo un luogo dove si scia, ma un esempio di come lo sport possa unire le persone e promuovere un senso di identità e orgoglio condiviso, dimostrando che, con visione e lavoro di squadra, è possibile trasformare un territorio in un faro di eccellenza riconosciuto a livello globale.

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