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Dolomiti: L'Incontro Celeste tra Luna e Giove
Un'istantanea eccezionale, catturata il 20 maggio 2026, rivela la fusione tra la grandezza del cielo e la bellezza terrestre. L'autrice di questa meraviglia, Alessandra Masi, una talentuosa fotografa di Pieve di Cadore (Belluno), nota per i suoi scatti paesaggistici e astrofotografici, ha immortalato un raro e suggestivo allineamento celeste. Dalla posizione privilegiata di 1.800 metri di quota, il suo obiettivo ha colto una corona lunare luminosa e la congiunzione tra una sottile falce di Luna crescente e il maestoso pianeta Giove, il tutto incorniciato dalle imponenti Marmarole, patrimonio dell'UNESCO. Questa immagine è il frutto di instancabile determinazione e paziente attesa, testimoniando la capacità dell'uomo di cogliere la magia dell'universo.
La fotografa Alessandra Masi ha condiviso i dettagli di questa straordinaria opera. Nonostante una giornata piovosa, la sua perseveranza l'ha spinta a raggiungere i 1.800 metri, al Pian dei Buoi, nel comune di Lozzo di Cadore. Dopo un'attesa quasi disperata, una "finestra" provvidenziale si è aperta nel cielo, consentendole di catturare l'allineamento prospettico di Giove e la Luna crescente nella costellazione dei Gemelli. La fotografia svela, inoltre, la luce cinerea, un debole bagliore riflesso dalla Terra che illumina la porzione in ombra del disco lunare. Un ulteriore tocco di meraviglia è dato dalla corona lunare, un fenomeno ottico creato dalla diffrazione della luce attraverso le microscopiche goccioline d'acqua o i cristalli di ghiaccio sospesi nelle nubi, che si staglia tra le imponenti vette delle Marmarole, unendo così la meteorologia terrestre con i movimenti celesti.
Il Pian dei Buoi, da cui è stata scattata l'immagine, si contrappone alla natura aspra delle Marmarole, offrendo un'accogliente terrazza verdeggiante tra i 1.750 e i 1.800 metri. Questo altopiano regala una vista panoramica che si estende dal Monte Antelao alle Tre Cime di Lavaredo, ed è parte delle Dolomiti Settentrionali, un vasto sistema tutelato dall'UNESCO. La sua posizione isolata favorisce una ricca biodiversità, con avvistamenti frequenti di camosci, stambecchi, cervi e il raro gallo forcello. L'area, inclusa nella Zona di Protezione Speciale della Rete europea Natura 2000, ospita tesori ecologici come la Smeralda alpina. La flora locale si trasforma in un giardino botanico stagionale, dalle orchidee e stelle alpine primaverili ai boschi di larici che si tingono d'oro in autunno. Rifugi storici, come il Ciareido e il Baion – Elio Boni, offrono riparo agli escursionisti, mentre le malghe attive d'estate ricordano la tradizione pastorale che ha dato il nome al luogo, testimoniando un legame antico tra l'uomo, la montagna e i cicli naturali.
Questa straordinaria immagine non solo celebra la bellezza intrinseca del nostro universo e dei paesaggi terrestri, ma ci ricorda anche l'importanza della pazienza e della perseveranza nel perseguire i propri obiettivi. La capacità di Alessandra Masi di cogliere un istante così effimero ed eccezionale ci invita a guardare il mondo con occhi più attenti e a valorizzare le meraviglie naturali che ci circondano, sia quelle celesti che quelle terrestri. È un invito a esplorare, a contemplare e a connettersi con la grandezza della natura, riconoscendo il valore inestimabile della biodiversità e dei panorami che ci sono stati donati.
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