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Emil Iversen: Un Ritorno Trionfale e Grandi Aspettative per il Tour de Ski
Dopo un periodo segnato da avversità, malattie e sfortuna, il fondista norvegese Emil Iversen ha riscoperto la sua brillantezza in questa stagione invernale, riaffermandosi come una figura di spicco nel panorama dello sci di fondo mondiale. Il suo ritorno al podio della Coppa del Mondo dopo quasi un lustro, unito a una serie di prestazioni eccellenti, ha riacceso le speranze e le ambizioni dell'atleta, che ora guarda con fiducia e determinazione al prestigioso Tour de Ski. La sua rinascita è un tributo alla sua perseveranza e al supporto del suo team, nonché alla proficua collaborazione con il campione Johannes Hoesflot Klaebo.
Emil Iversen: Da Anni Difficili a Nuove Vette nel Sci di Fondo
Il 28 dicembre 2025, il mondo dello sci di fondo è testimone della rinnovata fiducia di Emil Iversen, il fondista norvegese che, dopo anni di silenzio agonistico, ha ritrovato il suo posto tra i grandi. Le ultime due stagioni lo avevano visto partecipare a sole sei gare di Coppa del Mondo, senza lasciare un segno indelebile. Tuttavia, l'inverno in corso ha segnato un'inversione di tendenza straordinaria.
A Trondheim, Norvegia, nella 20 km Skiathlon, il trentaquattrenne Iversen ha sfiorato la vittoria, conquistando un meritatissimo terzo posto, a meno di un secondo dal trionfatore Johannes Hoesflot Klaebo e dal secondo classificato Harald Oestberg Amundsen. Questo risultato non è stato un semplice piazzamento, ma il suo primo podio individuale in Coppa del Mondo dopo quasi cinque anni, un'impresa che ricorda la sua vittoria nello Skiathlon di Lahti, Finlandia, nel gennaio 2021.
Intervistato dalla FIS, Iversen ha espresso la sua gioia e soddisfazione: “È una sensazione magnifica. Ho lavorato incessantemente quest'anno per ritrovare la mia forma migliore. Ho attraversato anni complicati e ho avuto pochissime chance in Coppa del Mondo recentemente, nonostante la mia condizione fisica fosse buona. Sono quindi immensamente felice di essermi imposto nuovamente qui”.
La celebrazione del suo ventisettesimo podio in Coppa del Mondo è stata euforica, paragonabile alla gioia per una medaglia d'oro olimpica. Iversen ha dedicato oltre un'ora a condividere le sue emozioni, riflettendo sugli anni difficili trascorsi dal suo titolo mondiale nella 50 km nel 2021, attribuendoli a “disavventure, malattie e sfortuna”.
L'indomani, a Trondheim, Iversen ha continuato a brillare, classificandosi quarto nella 10 km in tecnica libera a intervalli, a soli 1.3 secondi dal podio. Una settimana più tardi, a Davos, Svizzera, ha ottenuto il settimo miglior tempo, portando a tre i suoi piazzamenti nella top 10 in altrettante gare quest'inverno. “I risultati sono stati assolutamente eccellenti, al di là delle aspettative. Allo stesso tempo, però, speravo che ciò fosse possibile. Ho percepito per tutto l'autunno che la mia forma era ottimale, quindi in questo senso non è poi così sorprendente. Ho ricevuto molte reazioni positive sia dagli atleti norvegesi che internazionali, il che è ovviamente molto gratificante”.
Iversen attribuisce il suo successo alla sua squadra e alla collaborazione con il leader della Coppa del Mondo generale, Klaebo, suo compagno di allenamento, con cui ha svolto un ritiro in quota negli Stati Uniti. “È merito del mio straordinario team e di tutti coloro che mi supportano. Inoltre, la collaborazione con il team Klaebo e il regime di altitudine che abbiamo seguito sono stati fondamentali”.
Il prossimo appuntamento è il Tour de Ski, una maratona di sei giornate di gara in otto giorni, dal 28 dicembre al 4 gennaio, culminante con la celebre scalata dell'Alpe del Cermis, una Mass Start di 10 km in tecnica libera. Iversen ha commentato: “Ho grandi aspettative, ma con il Tour così breve e con due sprint, credo sia arduo lottare per la vetta. Negli ultimi anni, infatti, non mi sono allenato molto per le sprint. Il mio obiettivo è correre tutte le tappe e raggiungere la cima del Cermis. È passato molto tempo dall'ultima volta. Ho conquistato la mia prima vittoria in Coppa del Mondo nella sprint in tecnica classica a Oberstdorf nel 2016, con molti grandi nomi in finale”.
In quell'occasione, Iversen aveva superato il russo Sergey Ustiugov di oltre un secondo, mentre il kazako Alexey Poltoranin si era classificato terzo. La finale, ricca di stelle, includeva anche il connazionale Martin Johnsrud Sundby, vincitore del Tour de Ski per la seconda volta, e Petter Northug, che aveva trionfato l'anno precedente.
Ripercorrendo i ricordi, Iversen ha menzionato il suo peggior momento durante quel periodo: “Probabilmente è stata la prima volta che ho scalato il Cermis. Ricordo di essermi arrabbiato durante la salita. Era più lunga e più ripida di quanto immaginassi”.
La ventesima edizione del Tour de Ski introdurrà un nuovo format di gara nella terza tappa di Dobbiaco: l'Heat Mass Start. Circa 20-25 sciatori per genere, selezionati in base alla classifica generale e con un massimo di tre atleti per squadra, si sfideranno su una distanza di 5 km in batterie separate. Non appena terminata la prima batteria, partirà la seconda, e così via. Il vincitore sarà lo sciatore con il miglior tempo cumulativo in tutte le batterie. Gli atleti si sfideranno per vincere le proprie gare, con velocità, tattica e strategia che giocheranno un ruolo cruciale, poiché i loro tempi contribuiranno alla classifica generale.
Il compagno di allenamento di Iversen, Klaebo, giunge a Dobbiaco come campione in carica del Tour de Ski, avendo vinto il Tour quattro volte, un risultato che lo pone alla pari con lo svizzero Dario Cologna come il più titolato del Tour maschile. Klaebo potrebbe fare la storia quest'inverno. Detentore della Sfera di Cristallo e vincitore di sei medaglie d'oro ai Campionati mondiali di sci nordico di Trondheim, è uno dei principali avversari da battere. Iversen, tuttavia, suggerisce che un giovane astro nascente norvegese, Lars Heggen, potrebbe sorprendere Klaebo: “Penso che il grande rivale per Johannes Klaebo sia Lars Heggen. Sono entrambi forti velocisti e fondisti”.
Gli sciatori norvegesi hanno dominato il Tour, vincendolo quattro volte consecutive, con Harald Oestmund Amundsen che ha trionfato due anni fa. Nella classifica di Coppa del Mondo, Amundsen è al secondo posto dietro Klaebo, mentre la Norvegia occupa sette delle prime dieci posizioni.
Iversen, attualmente undicesimo nella classifica distance e sedicesimo nella generale, è in lizza per un posto nella squadra norvegese per i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, con le convocazioni finali che si decideranno in Val di Fiemme. Il suo miglior risultato al Tour de Ski risale alla stagione 2015/16, quando si classificò decimo. Dopo essere tornato sul podio della Coppa del Mondo, Iversen ha ammesso che “forse” potrebbe anche piazzarsi tra i primi tre al Tour: “Probabilmente dipenderà da come andranno le sprint. E nessuno lo sa”.
La storia di Emil Iversen è una testimonianza di resilienza e dedizione. Nonostante le difficoltà passate, ha dimostrato che con tenacia e un lavoro costante si possono superare gli ostacoli e tornare a competere ai massimi livelli. La sua esperienza ci insegna che il percorso verso il successo è spesso tortuoso, ma la perseveranza e la fede nelle proprie capacità possono condurre a traguardi inaspettati. Il suo ritorno trionfale è un'ispirazione per tutti coloro che affrontano sfide, ricordandoci che il duro lavoro e la passione possono sempre riaccendere la fiamma della vittoria.
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