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Gli ex campioni di sci di fondo e biathlon brillano alla Maratona dles Dolomites
La Maratona dles Dolomites si è dimostrata ancora una volta un evento sportivo capace di attrarre non solo appassionati di ciclismo, ma anche figure di spicco provenienti da altre discipline. Questa gara, che trascende i confini tradizionali del ciclismo, ha offerto un palcoscenico ideale per atleti del calibro di Federico Pellegrino e Dorothea Wierer, i quali, seppur ritiratisi dalle competizioni professionistiche di sci nordico e biathlon, hanno dimostrato una forma fisica eccezionale e una notevole passione per l'attività sportiva. La loro partecipazione ha sottolineato come l'amore per il movimento e la sfida rimanga immutato, indipendentemente dalla disciplina scelta, trasformando la granfondo in un punto d'incontro per diverse eccellenze sportive.
Federico Pellegrino, atleta di Nus di 35 anni e icona dello sci di fondo, ha affrontato il percorso "Sellaronda" della Maratona dles Dolomites, una sfida di cinquantacinque chilometri che includeva le impegnative ascese dei Passi Campolongo e Gardena. La sua performance è stata notevole, concludendo la prova in un tempo di 2 ore, 22 minuti e 18 secondi. Questa prestazione evidenzia non solo la sua persistente dedizione all'allenamento, ma anche la sua capacità di trasferire la sua preparazione atletica su un terreno completamente diverso da quello a cui era abituato, dimostrando una versatilità e una determinazione ammirevoli.
Similmente, Dorothea Wierer, pluripremiata biatleta, ha partecipato alla Maratona dles Dolomites, scegliendo di condividere questa esperienza con sua sorella Magdalena. Nonostante abbia appeso le carabine al chiodo, Wierer ha tagliato il traguardo con un tempo di 3 ore, 25 minuti e 20 secondi e 8 decimi. Il suo impegno e la sua resistenza in una gara così impegnativa confermano che la sua transizione dalla carriera agonistica nel biathlon non ha minimamente intaccato il suo spirito competitivo e la sua propensione all'attività fisica, continuando a ispirare con la sua energia inesauribile.
L'evento dolomitico ha quindi offerto un'ulteriore testimonianza di come lo sport sia un linguaggio universale, capace di unire atleti di diverse provenienze in un'unica passione. La presenza di campioni come Pellegrino e Wierer ha arricchito la manifestazione, evidenziando il valore dell'impegno continuo e della versatilità atletica, ben oltre le specifiche discipline che li hanno resi celebri. La loro partecipazione ha trasformato la Maratona dles Dolomites in un simbolo di resilienza e amore incondizionato per l'attività fisica, un messaggio potente per tutti gli appassionati di sport.
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