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Monte Pora: dove la passione per la montagna incontra un futuro promettente

Il Monte Pora, con la sua inconfondibile personalità discreta e operosa, si prepara ad inaugurare una nuova entusiasmante stagione invernale. Questa montagna, profondamente radicata nelle tradizioni dell'alta valle, incarna un approccio genuino e senza fronzoli, concentrato sull'impegno e sulla cura del territorio. La stagione 2025-2026 si annuncia non con clamore, ma con la solidità di un progetto che ha saputo evolversi, fondendo la passione per la neve con una lungimirante visione turistica. La famiglia Radici, custode di questo spirito, ha investito non per un mero tornaconto economico, ma per dare un senso profondo alla montagna, trasformandola in una responsabilità da onorare e non in un semplice investimento.

Il Monte Pora accoglie il futuro: investimenti e innovazioni per la stagione 2025-2026

Il 26 novembre 2025, il Monte Pora si prepara a svelare le sue rinnovate attrazioni per la stagione sciistica 2025-2026. Al centro di questo sviluppo c'è la famiglia Radici, la cui dedizione alla montagna va ben oltre il semplice aspetto economico. Angelo Radici, ricordando il padre, descrive un legame emotivo con la neve, un sentimento che ha guidato la famiglia a prendersi cura del Monte Pora come una responsabilità piuttosto che un'opportunità di guadagno. Cristina Radici, ampliando questa prospettiva, sottolinea la trasformazione della Val Seriana: da regione storicamente industriale, si sta evolvendo in una destinazione turistica montana vibrante, offrendo nuove opportunità di vita e di lavoro.

Il cuore pulsante di questa rinascita è Maurizio Seletti, l'amministratore la cui gestione silenziosa ma efficace si traduce in risultati tangibili. Gli anni recenti sono stati un periodo di profonda ristrutturazione, con investimenti strategici che hanno consolidato le infrastrutture invisibili ma essenziali della montagna. Un esempio lampante è l'investimento di 3,5 milioni di euro durante l'estate, impiegato per migliorare piste, rifugi, servizi di noleggio e impianti di risalita. Questi interventi, pur non essendo stati annunciati con grande enfasi, hanno portato a una metamorfosi significativa: una pista più accogliente, un rifugio più luminoso e invitante, un servizio di noleggio potenziato e seggiovie modernizzate, che rappresentano ora una promessa di efficienza e comfort.

In un contesto dove molti aumentano i prezzi, il Monte Pora mantiene gli skipass invariati, una scelta che riflette una "politica culturale" volta a rendere la montagna accessibile a tutti, non un lusso per pochi. Per ridurre i tempi di attesa e migliorare l'esperienza complessiva, sono state potenziate le biglietterie e velocizzati i sistemi di accesso, con incentivi per chi acquista online. Il calendario degli eventi è ricco e variegato, pensato per celebrare la comunità e la gioia di stare insieme: dalla suggestiva vigilia di Natale con Della Vite, alle notti di Capodanno che illuminano la valle, passando per le serate 'Pora by Night' e gli 'Skieat', fino alla 'PORA 90’s', un tuffo nostalgico nel passato. Il 5 dicembre segnerà l'inizio ufficiale dell'inverno, reso ancora più speciale da una nevicata anticipata che ha ricoperto le piste in modo naturale. Ma il Monte Pora non è solo inverno: l'estate offre la passerella galleggiante, lo snow tubing e i profumi dello Strinù, con sentieri ampi e accessibili, a testimonianza di una montagna che vuole accogliere senza intimidire. IRTA S.p.A. non si limita a gestire un comprensorio sciistico, ma promuove un'idea di montagna aperta a tutti, con settanta dipendenti in inverno e quasi cinquanta in estate, dedicati a creare un ambiente inclusivo. Il Monte Pora, con la sua autenticità e la sua capacità di trasformare le idee in realtà, invita chiunque a vivere un'esperienza unica, spingendo le persone a tornare, e a innamorarsi un po' di più di questo luogo speciale.

L'impegno e la visione della famiglia Radici e del team del Monte Pora sono un esempio tangibile di come la passione, unita a una gestione oculata e a una chiara visione culturale, possa trasformare un territorio. In un'epoca dove il profitto spesso prevale, la scelta di mantenere i prezzi accessibili e di investire nella qualità dell'esperienza, anziché nella massimizzazione dei guadagni, dimostra un profondo rispetto per la comunità e per l'ambiente. Questo approccio non solo rafforza il legame tra la montagna e i suoi visitatori, ma offre anche un modello sostenibile per lo sviluppo turistico, dove la tradizione e l'innovazione si incontrano per creare un futuro promettente e accogliente per tutti.

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