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Nasce APICI: un parco internazionale per l'arrampicata tra Val Masino e Val Bregaglia
Un'iniziativa ambiziosa e ben strutturata sta per prendere forma, unendo due splendide vallate alpine attraverso un progetto di sviluppo integrato. L'obiettivo principale è la creazione di un polo internazionale dedicato all'arrampicata, concepito per esaltare le qualità naturali e storiche di queste aree senza alterarne l'essenza. Il progetto, identificato dall'acronimo APICI, rappresenta un modello di gestione che potrebbe essere adottato in altri contesti montani, focalizzandosi sulla valorizzazione, l'accessibilità e l'educazione piuttosto che sulla mera promozione.
Le zone interessate, la Val Masino in Italia e la Val Bregaglia in Svizzera, sono da tempo riconosciute a livello europeo per la loro straordinaria bellezza paesaggistica e per le eccellenti opportunità di arrampicata su granito. Questa unione transfrontaliera, resa possibile dal Programma Interreg Italia-Svizzera 2021-2027, mira a concretizzare un'idea che da tempo attendeva di essere realizzata.
Stefano Scetti, coordinatore del progetto, ha illustrato la visione alla base di APICI. Il piano prevede un investimento di 1,2 milioni di euro, il cui fulcro è la manutenzione e la cura delle aree dedicate all'arrampicata. È stato istituito un tavolo tecnico che vede la partecipazione di enti locali come il Comune di Valmasino e ERSAF Lombardia, insieme a importanti associazioni alpinistiche come i Ragni di Lecco e le guide alpine. Questa collaborazione mira a sfruttare le competenze e la conoscenza approfondita di coloro che già operano sul territorio, garantendo un approccio sostenibile ed efficace.
Tra le attività previste, vi saranno corsi di formazione rivolti sia agli operatori del settore che ai residenti, oltre a iniziative volte a migliorare l'inclusività e l'accessibilità delle strutture. Un tavolo di coordinamento lavorerà in base a priorità definite, identificando le aree di intervento e stabilendo tempistiche e modalità operative. L'aspirazione è di creare un 'climbing park' di risonanza internazionale e di implementare un protocollo di gestione che assicuri la continuità e la longevità dell'iniziativa.
Parallelamente agli interventi infrastrutturali, sono state pianificate diverse attività di promozione e comunicazione. Queste includono la produzione di un film documentario, l'allestimento di una mostra itinerante e lo sviluppo di strumenti digitali innovativi, come un'applicazione dedicata, per diffondere la conoscenza del progetto e delle sue opportunità.
La solidità di APICI risiede nella sua struttura di governance, basata su una forte collaborazione tra partner italiani e svizzeri. Oltre al Comune di Valmasino, figurano il Comune di Traona, la cooperativa Si Può Fare, il Consorzio Turistico Porte di Valtellina per la parte italiana, e il Comune di Bregaglia e la sezione Bregaglia del Club Alpino Svizzero per quella elvetica. Questa alleanza strategica è fondamentale per stabilire una rete stabile e duratura tra i due Paesi, rafforzando i legami e promuovendo uno sviluppo condiviso del patrimonio alpino.
L'iniziativa si propone di rappresentare un esempio virtuoso di cooperazione transfrontaliera, dimostrando come la valorizzazione delle risorse naturali e l'impegno congiunto possano dare vita a progetti di grande impatto, rispettando l'ambiente e promuovendo la crescita sostenibile.
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