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Sci di Fondo: Ganz e De Martin Pinter Pronte per la Team Sprint a Milano Cortina 2026
In vista dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, l'Italia si prepara a un'altra entusiasmante giornata nello sci di fondo. L'attenzione è puntata sulla Team Sprint a skating, che si svolgerà sul noto e impegnativo percorso della Val di Fiemme. Le qualifiche sono fissate per le 09:45, seguite dalle finali alle 11:45. Le aspettative sono alte, specialmente per la squadra femminile, composta da Caterina Ganz e Iris De Martin Pinter, entrambe reduci da prestazioni notevoli nella staffetta.
Le giovani atlete azzurre, Iris De Martin Pinter e Caterina Ganz, si stanno preparando per la decisiva Team Sprint a skating. De Martin Pinter, 21 anni, originaria di Padola, ha condiviso le sue sensazioni con i giornalisti dopo l'allenamento odierno. Nonostante l'eccellente performance del quartetto azzurro di sabato, l'atleta ha dichiarato di non sentire la pressione, puntando a dare il massimo senza porsi obiettivi specifici. Ha espresso fiducia nella sua condizione fisica, sperando che la forma e l'energia siano al top per la gara. La sua strategia è mantenere la calma e evitare errori, consapevole che, al di là di Svezia e Norvegia, le altre squadre sono a un livello simile, il che rende la competizione imprevedibile.
Caterina Ganz, trentina, ha concluso l'allenamento odierno parlando a lungo con il responsabile tecnico Markus Cramer. Pur non sentendosi al massimo, ha ricordato come una sensazione simile prima di una gara precedente si sia poi trasformata in un successo. La squadra ha testato i punti più critici del percorso, ipotizzando che le condizioni della neve potrebbero cambiare a causa dell'orario mattutino della gara. L'approccio adottato è stato quello di un allenamento standard pre-gara, senza stravolgimenti.
La tattica generale è chiara: rimanere il più possibile a ridosso delle posizioni di testa per avere una chance di giocarsi un buon piazzamento. Le Olimpiadi, infatti, sono notoriamente imprevedibili, soprattutto in gare così concitate. Le atlete intendono adattare la loro strategia in base allo svolgimento della gara, osservando ad esempio l'approccio di Slind per la Norvegia nella prima frazione. Mantenere il contatto con le leader sarebbe già un risultato significativo.
Ganz ha anche riflettuto sull'impatto della medaglia vinta dalla staffetta maschile. Ha sottolineato come questo successo non abbia cambiato l'approccio del team, ma abbia piuttosto infuso ulteriore entusiasmo e carica. Il clima all'interno della squadra è sempre stato positivo e la consapevolezza del duro lavoro svolto era già presente. La medaglia ha rappresentato un momento di sollievo per i ragazzi e ha dimostrato a tutti che i sogni possono davvero concretizzarsi, alimentando la determinazione di ogni atleta.
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