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Ricordo di Margherita Astegiano, pioniera dello sci di fondo italiano

Questa mattina, la comunità di Limone Piemonte e il mondo dello sci di fondo piangono la perdita di Margherita Astegiano. Scomparsa all'età di 84 anni nella sua abitazione di Vernante, Margherita era riconosciuta come la più giovane tra le cosiddette 'ragazze di Limone', un gruppo di atlete che, tra gli anni '50 e '60, dominò il panorama italiano dello sci nordico. La sua figura è emblematica di un'epoca in cui, nonostante la mancanza di risorse e il primato dello sci alpino, la determinazione e la passione portarono a successi straordinari, ispirando le future generazioni di sciatrici.

Margherita Astegiano e le sue compagne, tra cui Elisabetta Bellone, scomparsa solo quattro mesi fa, Margherita e Franca Bottero, e le sorelle Anna e Catterina Tosello, insieme alla cugina Elisabetta 'Zablin' Astegiano, furono vere pioniere. Affrontarono gli inverni montani post-bellici con una tenacia incredibile, portando la loro resistenza e il loro duro lavoro sulle piste. Senza l'ausilio di materiali all'avanguardia o supporti economici significativi, queste atlete riuscirono a ottenere vittorie importanti. Margherita stessa conquistò il titolo italiano a Roccaraso nel 1958, all'età di soli 16 anni, dimostrando un talento precoce e una straordinaria forza d'animo.

Nonostante il sogno di vestire l'azzurro fosse forte, le politiche federali dell'epoca privilegiavano lo sci alpino, lasciando poche risorse al settore femminile dello sci di fondo. Questa situazione portò molte delle atlete a ritirarsi dalle competizioni per dedicarsi alla famiglia e al lavoro. Anche Margherita, dopo aver sposato Luciano Astegiano nel 1973 e aver avuto i figli Raffaele, Sonia e Diego, scelse di abbandonare lo sport professionistico per concentrarsi sulla sua vita familiare e lavorativa. Oltre ai figli, lascia il fratello Stefano e i nipoti. I funerali si terranno il 28 ottobre alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Nicolao a Vernante, preceduti dal rosario la sera precedente.

La scomparsa di Margherita Astegiano rappresenta la fine di un'era per lo sci di fondo italiano. Nonostante le sfide e le "battaglie" che a volte sembrarono perse per il riconoscimento del loro sport, l'esperienza di Margherita e delle sue compagne ha lasciato un'impronta indelebile. Hanno tracciato un percorso fondamentale per lo sviluppo del movimento femminile nello sci di fondo, contribuendo in modo significativo ai successi delle generazioni successive. La redazione di Fondo Italia esprime le più sentite condoglianze alla famiglia per questa grave perdita.

L'eredità di Margherita Astegiano e delle 'ragazze di Limone' è un monito sulla perseveranza e la capacità di superare gli ostacoli. La loro storia ci ricorda che la vera grandezza non risiede solo nelle vittorie celebrate, ma anche nel coraggio di aprire nuove strade e nel contribuire alla crescita di una disciplina, fornendo un esempio duraturo di dedizione e passione.

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